Credits

logo Va.Pro.BACIl Gruppo Va.Pro.BAC Museo del Paradosso nasce nel 2015 durante il periodo di stage relativo al corso di formazione in Tecnico della valorizzazione e promozione dei beni e delle attività culturali. Sette ragazzi hanno deciso di investire il loro tempo nella cultura, nella cultura della Regione Campania, per conoscere e impiegare le nuove tecnologie applicate alla valorizzazione e gestione del patrimonio culturale.

Sede dello stage è stata la Fondazione Alario per Elea-Velia che ospita il nuovo allestimento fisico del Museo del Paradosso. Museo che ha un legame indissolubile con la terra che lo ospita, Elea-Velia, patria di Zenone, che la tradizione raffigurava come il fedele scolaro di Parmenide. A lui sono stati spesso attribuiti gli aspetti più paradossali dell'eleatismo.

Nasce quindi il connubio tra l’antichità e la civiltà dell’informazione e della comunicazione, che «sembra così aver scelto fra le istituzioni della civiltà industriale di riscoprire quelle apparentemente più tradizionali, i musei, e l’idea stessa di cui sono espressione, sottoponendoli a una profonda rivoluzione di espressione e contenuto, sia sotto il profilo del loro assetto fisico, sia riguardo la loro stessa ragione sociale, riguardante le funzioni storico-patrimoniali cui sono stati deputati, di conservazione, di tutela, di ricerca, di legittimazione.» (I. PEZZINI, Semiotica dei nuovi musei, Laterza, Bari 2011, p. 10)