La Voix des airs

La voce dei venti

Tipologia
Opera d'arte
Autore
René Magritte
Anno
1931
Tecnica
Olio su tela
Misure
72,7x54,2 cm
Luogo
Collezione Peggy Guggenheim, Venezia
Fonte
https://books.google.it/books?id=1hxvQgAACAAJ
René Magritte La voce dei ventizoom
René Magritte La voce dei venti

René Magritte nella sua pittura cerca di spogliare gli oggetti della loro funzione e del loro significato al fine di suggerire un’immagine che possa andare al di là della razionalità.

Il punto di partenza è l’opera di Giorgio de Chirico, ed è stesso Magritte a sottolinearlo durante una conferenza La ligne de vie tenuta il 20 novembre 1938 al Musée Royal des Beaux-Arts di Anversa: «Nel 1910 de Chirico gioca con la bellezza, immagina e realizza quel che vuole: dipinge Le chant d’amour dove si vedono riuniti un guantone da boxe e il volto di una statua antica […]. Questa poesia trionfante ha spiazzato l’effetto stereotipato della pittura tradizionale. È la rottura completa con le abitudini mentali proprie agli artisti prigionieri del talento, del virtuosismo e di tutte le piccole specialità estetiche. Si tratta di una nuova visione del mondo in cui lo spettatore ritrova la dimensione dell’isolamento e può sentire il silenzio del mondo».

Ne La Voce dei venti i sonagli si librano nell’aria in un ambiente inconsueto, una porzione di paesaggio che potrebbe essere lo sfondo di un dipinto rinascimentale, essi trasmettono un’intensità sconcertante nella loro fredda precisione accademica.

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