La libertà

Il paradosso della libertà

“Alcuni luoghi della filosofia nella sua storia sono decisivi per il concetto di libertà. Uno, celeberrimo, è nel Contratto Sociale. Jean-Jacques Rousseau, l'uomo a cui guarda la Francia dell'89, scrive: 
«Ciascuno di noi mette in comune la sua persona e tutto il suo potere sotto la suprema direzione della volontà generale; e noi tutti formando un unico corpo riceviamo ciascun membro come parte indivisibile del tutto.[...] Affiché dunque il patto sociale non sia una vana formula, esso deve racchiudere tacitamente questo impegno, il quale solo può dare forza agli altri: che chiunque rifiuterà di obbedire alla volontà generale, vi sarà costretto da tutto il corpo; ciò non significa altro, se non che lo si costringerà ad essere libero.» 

Di tutte le aporie della libertà, questa è la più dura da accettare.
Ti dicono: 
«Sei libero!»

Tu dici: 
«Non voglio esserlo!» 

Ti rispondono:
«Non hai scelta: la libertà è la tua natura, tu sei libero.»”

(M. TROMBINO, Filosofia della libertà: “Omnis determinatio est negatio”)

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