La libertà di Catone

Titolo
Divina Commedia
Autore
Dante Alighieri

Or ti piaccia gradir la sua venuta: libertà 
va cercando, ch’è sì cara, 
come sa chi per lei vita rifiuta.                72 

Tu ’l sai, ché non ti fu per lei amara 
in Utica la morte, ove lasciasti 
la vesta ch’al gran dì sarà sì chiara.       75 

(Purgatorio, Canto I, vv. 70-75)




Marco Porcio Catone (95-46 a.C.), detto Minor o Uticense per distinguerlo dall’avo Marco Porcio Catone Maior o Censore, è un celebre personaggio del mondo latino, politico e magistrato romano, avversario di Cesare nella guerra civile, morto suicida a Utica dopo la sconfitta nella battaglia di Tapso (46 a.C.). 

Bandiera dell’opposizione stoica e repubblicana in epoca di dispotismo, Catone è da sempre considerato simbolo della Libertà, un uomo disposto a sacrificare la propria vita piuttosto che ad assistere alla fine della libertas repubblicana, di cui assurge a simbolo di eroico difensore. 

Nel I canto del Purgatorio Dante colloca l’incontro con Catone, rappresentato nell’inedito ruolo di custode del luogo e reggitore delle anime. Il personaggio, un vecchio dalla lunga barba e dai lunghi capelli brizzolati, appare come un modello di giustizia, autorevolezza e severità.




Enciclopedia Dantesca Treccani: "L'ideale della libertà nell'opera di Dante"

Gustave Doré, Catone,
da Illustrazioni della Divina Commedia (1861 - 1868)

Relazioni