Quando il filtro cade

Autore
Filippo Zuccaccia
Istituto di appartenenza
Liceo Artistico “Bernardino di Betto”, Perugia
Anno di realizzazione
2014
Tecnica
Mista su legno
Dimensioni
60x40 cm
Giudizio
Attestato di eccellenza
Quando il filtro cade
Quando il filtro cade
«La televisione tra finzione e realtà: noi tutti ci accostiamo verso la televisione consapevoli del fatto che le immagini che vediamo, le parole che ascoltiamo, gli aventi che registriamo sono mezze verità. Nonostante ciò è un'importante finestra verso il mondo, è la metafora della nostra apertura nei confronti degli altri e della vita. Cosa succede quando, per diverse ragioni, (esistenziali, biografiche, politiche, ecc.) si chiude questa finestra?
La televisione diventa come uno specchio in cui l'uomo vede solo ciò che vuole vedere o i fantasmi che vorrebbe scacciare. La tv che non fa più da filtro diventa una superficie riflettente dei desideri, dei sogni, dei ricordi, degli amori di una persona ma anche delle sue paure, delle sue incertezze, delle sue colpe e degli insuccessi. Ma lo specchio può anche rappresentare la verità che una persona ha trovato dopo la ricerca di una vita, al di là delle falsità incontrare e contro cui ha lottato.»
Filippo Zuccaccia

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