Maurits Cornelis Escher

Epoca
1898-1972
Maurits Cornelis Escher
Maurits Cornelis Escher

Cenni biografici

«So let us then try to climb the mountain, not by stepping on what is below us, but to pull us up at what is above us, for my part at the stars; amen»

«We adore chaos because we love to produce order.»


È uno dei più famosi artisti grafici di tutto il mondo.

Escher, durante la sua vita, ha fatto 448 litografie, xilografie e incisioni in legno e oltre 2000 disegni e schizzi.

È nato a Leeuwarden, Paesi Bassi. Dopo aver fallito gli esami delle scuole superiori, è inscritto alla Scuola di Architettura e Arti Decorative di Haarlem dove subito emerge il  talento e predisposizione per le arti grafiche.

Dopo aver terminato la scuola, compie un lungo viaggio in Italia, cosa che gli diede modo di osservare i massimi capolavori del passato. Qui ha l'ispirazione per numerosi schizzi paesaggistici. Determinante fu anche il viaggio in Spagna, nel 1922, dove a Granada rimase affascinato dall'Alhambra che trovò particolarmente interessante per la sua "ricchezza ornamentale" e per "la prodigiosa complessità, nonché per la concezione matematica", riferendosi in particolare alla decorazione dei mosaici moreschi. Proprio in Spagna scopre la tecnica dei "disegni periodici", caratterizzati da una divisione regolare della superficie, una costante di certe sue illustrazioni che lo renderanno celebre ed inconfondibile, nonché simbolo di un'arte contaminata dal pensiero scientifico.

Nel 1923 torna di nuovo in Italia dove incontra  la sua futura moglie, la svizzera Jetta Umiker che sposa un anno dopo.  In questo periodo la sua produzione è ispirata alla natura  ottiene un notevole successo con la sua prima mostra, allestita in una città italiana, Siena. Successivamente, le sue opere vengono conosciute anche all'estero, con mostre via via sempre più numerose.

Decide di stabilirsi definitivamente in Italia, comprando casa a Roma, dove vivrà con la moglie fino al 1932.

Nel corso dei successivi anni, Escher viaggia molto, soprattutto in Italia,  disegnando e facendo schizzi, molti dei quali avrebbe poi usato per  litografie e/o xilografie e incisioni su legno. 

Nel 1934 tutte le sue opere vennero accolte favorevolmente alla Exhibition of Contemporary Prints, Century of Progress, a Chicago. Intanto in Italia si afferma il regime fascista ed Escher si trasferisce in Svizzera.

«In Svizzera e in Belgio ho trovato molto meno interessanti sia i paesaggi che l'architettura rispetto a ciò che avevo visto nel Sud Italia. Mi sono così sentito spinto ad allontanarmi sempre di più dall'illustrazione più o meno diretta e realistica della realtà circostante. Non vi è dubbio che queste particolari circostanze sono state responsabili di aver portato alla luce le mie "visioni interiori»

Nelle opere di Escher, insomma, l'ambiguità visiva diventa ambiguità di significato, con la conseguenza che i concetti di positivo e negativo, corretto e scorretto sono intercambiabili. Traspaiono dall'opera e dalle invenzioni di questo artista i suoi molteplici interessi e le variegate fonti di ispirazione, che vanno dalla psicologia alla matematica, dalla poesia alla fantascienza.

La metamorfosi, realizzata nel 1940 rappresenta una sorta di riassunto delle sue opere. Nel 1941 si trasferisce in Olanda, a Baarn e nel 1954 stabilisce un primo contatto con il mondo scientifico grazie alla sua esposizione al Museo Stedelijk di Amsterdam. Nel 1955 il 30 aprile riceve una onorificenza reale.

Dopo una permanenza lunga in ospedale, nel 1964 viaggiò in Canada, dove viene operato di urgenza. L'anno dopo ricevette il premio della Cultura della città di Hilversum. Nel 1969, in luglio realizza la sua ultima xilografia, Serpenti. Nel 1970 subisce un'operazione e viene ricoverato per lungo tempo in ospedale. Dopodiché si trasferisce in una casa di riposo per artisti a Iaren. Il 27 marzo del 1972 muore nella casa delle diaconesse di Hilversum.

Bibliografia